Archivio categoria: alpinismo

Brenva’79

“On a trip to cirrus minor, saw a crater in the sunA thousand miles of moonlight later”.Cirrus Minor, Pink Floyd Estate 1979, Monte Bianco. Due luci si muovono dal bivacco Ghiglione. Il tintinnìo… Continua a leggere →

Ci sono vie che è come se ti mettessero le ali

di Marco Toldo Ci sono vie che è come se ti mettessero le ali… Vie che sali e neanche te ne accorgi, che arrivi al tanto atteso posto da bivacco e ti chiedi… Continua a leggere →

No te pol sbaiàr

  alla Liquoria Garibaldi consultiamo Stefano Santomaso agordino che, ambiguo e doppio come la sibilla, con magnifica sintesi ci dice quasi nient’altro che: “no te pol sbaiàr”   di Luca Vallata C’è un… Continua a leggere →

HasseBrandel

C’è una foto in un libro di Gobetti dove Max De Michela arrampica un muro a secco. La cosa ci interessa per il fatto che il suo soprannome era proprio Hassebrandel, così, tutto… Continua a leggere →

Un ricordo di Lorenzo Massarotto

di Francesco Lamo Antefatto Correva l’anno 1989 o forse 1990. Era autunno e con la mia Honda a quattro tempi, dopo l’opportuna pausa caffè al Bar alla Speranza, entravo nella ridente Valle di… Continua a leggere →

Les Drus (1)

di Davide Scaricabarozzi Ho il ricordo ben preciso della prima volta in cui vidi il Dru. Bisognerebbe dire i Drus perché di fatto sono due, il Grand Dru 3.754 metri e suo fratello… Continua a leggere →

The Compressor route is no more

di Stefano Lovison Fino al 16 di gennaio 2012 Hayden Kennedy e Jason Kruk erano semplicemente due giovani e buoni alpinisti sul Cerro Torre. Prima di allora la tanto discussa via creata nel… Continua a leggere →

Latok, l’alpinismo alla massima potenza

Per Jim Donini sono le montagne più difficili del mondo. Ma su quei giganti del Karakorum, quasi cime proibite, dal 1977 a oggi gli italiani sono stati più volte protagonisti. Latok, l’alpinismo alla massima potenza… Continua a leggere →

“…e quindi uscimmo a riveder le stelle”

di Stefano Michelazzi Chissà se a Dante e Virgilio, all’uscita dal loro lungo viaggio nei gironi infernali, il mondo esterno apparve così luminoso come a noi parve la Val Gardena dalla cima della… Continua a leggere →

Cory Hall, Indiani e Cowboy

di Luca Vallata Cory se n’è andato, travolto da una valanga. Era solo. Non so molto di più, ma presumibilmente era di mattina presto e faceva ancora buio. Poco prima deve essere uscito… Continua a leggere →

Changabang, parete ovest

Il nome di Joe Tasker non è nuovo ai lettori della Rivista (la Rivista della Montagna, di cui all’epoca Gian Piero Motti era direttore, n.d.r.). È l’autore dell’articolo apparso sul numero 21  a proposito… Continua a leggere →

“A Tita quel che è di Tita”

di Stefano Michelazzi   “Dülfer-Risse Technik!” (Tecnica di fessura alla Dülfer) urlo al mio cliente tedesco, che guarda un po’ sconcertato la bella fessura calcarea che gli si sta parando davanti e che… Continua a leggere →

Liss del Pesgunfi

di Alessandro Gogna 5 luglio 1984 La partita era chiusa solo provvisoriamente. Una parete, divisa a metà da una cengia, era stata salita fino alla cengia stessa. In seguito avevano salito quattro lunghezze… Continua a leggere →

L’impegno di arrampicare

di Ernesto Lomasti Amici, parenti, gente che appena mi conosce, mi rivolge subito la stessa do­manda: «Perché vai in montagna? Perché arrampichi? Perché vai da solo?» ed in seguito a questi quesiti nascono… Continua a leggere →

Il crepaccio

di Stefano Lovison   Che cosa ci faccio qui bloccato in questa posizione assurda, ingoiato nel freddo ventre di una montagna dal nome ridicolo? Sono stupito più che essere terrorizzato. Uno sbuffo di aria… Continua a leggere →

L’età di mezzo di Rocca Pendice

“Alessandro Gogna, Marco Preti ed io eravamo tornati da Yosemite con una montagna di idee confuse e con la prima italiana di Salathè Wall. Era il 1978 e da almeno tre anni cercavo… Continua a leggere →

Io mica lo conoscevo poi tanto Marco Anghileri (Butch e il chiodo)

di Paolo Trezzi Io mica lo conoscevo poi tanto Marco Anghileri. Sapevo solo che era il papà di Giulio, un compagno di pallone del mio ragazzino ai tempi dell’Aurora. Si sapevo che era… Continua a leggere →

Le linee effimere della Torre Egger

di Stefano Lovison   “Torno a casa ma ho già voglia di ripartire. Ho capito qual è il senso di una spedizione. E’ salire una montagna andando oltre. E’ distaccarsi dalla cima da… Continua a leggere →

The fog of war

  di Gregory Crouch   […] Cerro Torre, 1994.   I francesi  David Autheman, Patrick Pessi, e Frédéric Vallet tentano la quinta salita della via dei Ragni di Casimiro Ferrari. Tutti e tre sono… Continua a leggere →

‘Lorenzo Massarotto – Le vie’, il nuovo libro di Luca Visentini

“Lorenzo Massarotto io l’ho incontrato soltanto sei volte. E tutte nell’ultimo anno della sua vita. Gli proposi questo libro, su tutte le sue vie (ne ho accertate sinora 120) e su tutte le… Continua a leggere →

La lunga via verso l’infinito

di Roberto Mantovani “Frugando tra i miei quaderni dell’epoca, ho scovato un appunto che avrei poi utilizzato per scrivere un articolo. Proprio a casa di Renato, dopo una lunga intervista, a caldo, avevo… Continua a leggere →

Salire lassù, l’orgoglio dei poveri

E sulla vetta, tè e pomodori    di Mario Fossati (Dall’archivio di Repubblica, 1994).  “Caro Fossati, è morto Ugo Tizzoni, grande alpinista. Soltanto i “Ragni” di Lecco e i monzesi dei “Pell e Oss”,… Continua a leggere →

Aiguilles des Grands Charmoz e du Grépon

Aiguilles des Grands Charmoz e du Grépon di Davide Scaricabarozzi   Le Aiguilles di Chamonix costituiscono da sole una vera e propria catena di montagne, un massiccio dentro il massiccio. Hanno grosso modo… Continua a leggere →

No place for brass monkeys

Così, la diapositiva con l’espressione stravolta dalla sete che sorprese Alessandro Gogna durante la salita del Nose al Capitan, compiuta assieme a Marco Preti e a Franco Perlotto, mi fu rivelatrice di come,… Continua a leggere →

Gli Archivi Ritrovati di Giuseppe Miotti

Se ricordo chi fui, diverso mi vedo e il passato è il presente della memoria. Chi sono è qualcuno che amo, ma soltanto nei sogni. Nulla se non l’istante mi riconosce. Nulla il… Continua a leggere →